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[23.07.2018] - SPORT, BENEFICENZA E PARTECIPAZIONE. QUESTA E’ STATA LA “REGATA PER LA VITA”

SPORT, BENEFICENZA E PARTECIPAZIONE. QUESTA E’ STATA LA “REGATA PER LA VITA”

Ancona, 23 luglio 2018. Sport e beneficenza, un duo impareggiabile. È stato questo il messaggio lanciato da “La Regata per la Vita” l’iniziativa promossa da Clinica Oncologica, Università Politecnica delle Marche, Azienda Ospedali Riuniti, in collaborazione con con Marina Dorica, Club Nautico di Senigallia, Lega Navale di Falconara, Marcangola e Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Onlus. L’obiettivo principale è stato raggiunto, ovvero sensibilizzare sulle patologie oncologiche e raccogliere fondi per sostenere le iniziative della Marcangola, dove sono stati raccolti 1.670 euro che saranno destinati a coprire le spese dei corsi di formazione altamente qualificati per volontari e operatori che gestiscono malati oncologici. Per quanto riguarda la parte sportiva, nonostante le condizioni climatiche non abbiano di certo soccorso gli atleti, gli equipaggi in gara sono stati 28, suddivisi in quattro flotte, che sono partiti da Senigallia, alle 12:00 per giungere a Marina Dorica di Ancona nel pomeriggio (soltanto 18 sono arrivati a destinazione N.d.r.). Dalle ore 18:00 poi è partita la cerimonia di premiazione, dove il gruppo de le Dragonesse un gruppo di donne ex pazienti della Pink Room della Clinica Oncologica di Torrette, ha dato spettacolo con dei discorsi emozionanti. Nello specifico l’elenco dei premiati è il seguente : nel primo raggruppamento (fino a 8 metri) terzo classificato Nessuno di Mario Pandi; secondo Fandango di Zuppini e Vivaldi, mentre primo è arrivato Full Pelt di Vincenzo Graciotti. Terzo classificato del secondo raggruppamento (fino a 10 metri) Svanitosa di Massimo Latini, al secondo posto Andelstanken di Fornari e Armeni, e primo classificato Team Orzelli di Gabriele Percotti. Nel terzo raggruppamento (fino a 12 metri), terzo classificato Ecstasi di Mauro Petraccini, secondo Ketos di Stefano Menzo e primo in assoluto anche nella garaInterceptor M34 di Luca Mosca. Terzo classificato nel quarto raggruppamento (oltre i 12 metri) Liulai di Stefano Mengucci, secondo Asterion di Enrico Giacomucci e primo Giovanni Braglia. Sono stati numerosi gli amici e ospiti presenti all’evento, ma la prima da menzionare in assoluto, la quale è stata la vera leva motrice che ha permesso la creazione di quest’ultimo, è la prof.ssa Rossana Berardi direttore clinica oncologica di Ancona : “ Assolutamente non immaginavo tutto questo calore e partcipazione per questo evento. E’ stata un’avventura che per la prima volta si è andata a realizzare nella Marche, in particolare in oncologia. Siamo partiti soltanto poche settimane fa e tutta questa generosità è stata davvero apprezzata. Avevo in mente di fare questo tipo di regata per la vita, ma non avevo la minima idea di come si potesse anche soltanto salire su di una barca visto che soffro il mal di mare (ride N.d.r.), quindi almeno agli albori è stato abbastanza difficoltoso. Poi però in maniera del tutto occasionale, si sono verificati una serie di contatti e disponibilità quasi funanboliche, che ci hanno portato poi ai testimonial quali Alberto e Claudia Rossi, ad arrivare alla Marina Dorica e a coinvolgere il Club Nautico Senigallia e così via realizzando una meraigliosa regata. Sicuramente ora che siamo più esperti l’anno prossimo andrà sicuramente meglio ”. Seguitando, passiamo poi ad uno dei due testimonial di spicco, ovvero il campione di vela Alberto Rossi che assieme a sua figlia Claudia ha rappresentato il parterre di giornata : “ Evento decisamente emozionante, una iniziativa di questo tipo rappresenta qualcosa di molto più importante rispetto ad una regata fine a se stessa. Poi la presenza delle Pink lady e della Dragon boat non hanno fatto altro che accrescere ancora di più la portata di quest’ultimo che a mio parere è paragonabile ad una grande manifestazione sportiva. Giornate del genere apportano una grande ricchezza a tutto il sistema velico italiano poiché questo gran senso di appartenenza viene corroborato ancor di più da queste iniziative benefiche, le quali ci rendono orgogliosi di rappresentare una città, una regione e al contempo le nostre eccellenze sanitarie “. Altro ospite d’onore è la penta-iridata del windsurf Giorgia Speciale, tornata di recente dai mondiali appena trascorsi in Texas nella categoria Rs:x ma appare contenta ed eccitata nel poter essere presente ad una manifestazione del genere: “ Appena mi hanno chiamato per chiedermi se potevo partecipare, ho dato subito la mia presenza perché fare delle regate di questo genere, non solo per vincere, ma propriamente a scopo benefico ti dà una spinta e una carica in più. Sono molto felice per il mondiale di classe che ho vinto 10 giorni fa e un poco meno soddisfatta per il mondiale pre-nazioni che c’è stato adesso in Texas perché ho chiuso al 3◦ posto. Non sono soddisfatta per il risultato, ma per la mia performance e le mie prove, quindi diciamo che è un risultato dolce e amaro. Adesso però ho capito su dove dovrò lavorare e mi rifarò. Adesso tra 10 giorni ho un altro mondiale perché ad inizio anno ho deciso di partecipare a più categorie, ovvero la tavola olimpica e quella pre-olimpica. Punto di fare bene e poi sotto con le olimpiadi giovanili ad ottobre ”. Per ultimi, ma non meno importanti, i vertici della Federazione Italiana Vela delle Marche. "Una veleggiata nata per aiutare le istituzioni oncologiche e per far si che i pazienti possano essere ulteriormente aiutati anche in casa dopo la degenza ospedaliera - il commento del vicepresidente Paolo Smerchinich - Abbiamo accettato questa sfida cercando di far andare in mare quante più barche possibili e di conseguenza la regata, a parte qualche buco di vento, è andata molto bene e questo ci ha portato una grossa soddisfazione. Questa sarà la prima di una lunga serie e sicuramente l’anno prossimo assieme alla professoressa Berardi , bisseremo nuovamente l’evento". Soddisfatto per l'organizzazione sia in mare che a terra anche il presidente, Vincenzo Graciotti: “L’evento è riuscito benissimo, è stato organizzato molto bene dal Club Nautico di Senigallia e da Marina Dorica dove in molti hanno partecipato, il tutto con un altissima finalità etica e sociale. Difatti nella vela crediamo che l’etica rappresenti un aspetto fondamentale. Quest’ultima potrà crescere quando cambierà il modo di vedere il mare da parte degli italiani, così come per tutti gli altri sport della nautica e noi lavoriamo per questo affinchè tutti possano parteciparvisi attraverso le nostre scuole. Il bronzo di Giorgia rappresenta per noi un momento di grande soddisfazione, dato che ogni nazione portava i migliori elementi delle proprie specialità e per la terza volta siamo andati al podio contro almeno 15 - delle 66 in gara - nazioni molto più sviluppate di noi. Adesso la aspettiamo alle Olimpiadi Giovanili e se continuasse a fare quello a cui ci ha abituato per le Marche sarebbe una soddisfazione enorme che ci aprirebbe secondo me, ulteriori canali di sviluppo”.


Autore: Ufficio stampa Comitato X Zona FIV